Dal cuore della borgata romana Ponte di Nona, due donne ci conducono in una inchiesta spontanea sulle dinamiche sociali che segnano le vite quotidiane di migliaia di cittadini: quartieri costruiti senza servizi, senza collegamenti viari, senza luoghi di socialità, senza nessuna manutenzione.
Un racconto che prova a seguire in silenzio le vite, i pensieri, le scoperte di persone meravigliose in difficili terre di periferia, ritratte da un grande fotografo come Luca Bigazzi.
“Magari le cose cambiano” è un film sulla dignità coloro che hanno ancora il coraggio di non accettare ingiustizie sociali e guerre tra poveri. Un film lanciato da due nuove realtà produttive libere e indipendenti come ZaLab e Officine.