| Quante automobili per 17 MILIONI di metri cubi di nuove case ?? |
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La catastrofe annunciata: ecco i 17 milioni di metri cubi di nuove case nel quadrante Sud-Ovest Il quadrante Sud-Ovest del Comune di Roma è posto all'incirca tra la direttrice Appia e l'Aurelia (vedi figura). In questa zona, il nuovo Piano Regolatore Generale adottato in tutta fretta dalla seconda giunta Veltroni prima della sua scadenza, ha previsto l'edificazione di una quantità enorme di residenze: 17 MILIONI di METRI CUBI ! ![]() Questo il dettaglio degli insediamenti:
Cerchiamo di renderci conto di cosa significa questo nuovo carico urbanistico. Le norme utilizzate per i calcoli urbanistici ci dicono che ad 80 metri cubi di nuove case corrisponde un nuovo abitante. Possiamo quindi calcolare che: 17.000.000 / 80 = 212.500 nuovi abitanti verranno a popolare questo quadrante. Questo calcolo non è ovviamente molto preciso, perché alcuni di quei palazzi corrisponderanno ad uffici, servizi e centri commerciali. Supponiamo quindi che gli abitanti effettivi siano alla fine 150.000. E' un numero ancora decisamente considerevole, equivale ad una città come Rieti. Andiamo adesso a stimare invece il numero di nuovi veicoli che graviteranno sulle strade del quadrante a seguito di questo fortissimo incremento di popolazione. Le statistiche ci dicono che a Roma abbiamo circa 900 veicoli (auto, moto, altri mezzi) per ogni 1000 abitanti (inclusi i neonati). Pertanto almeno i veicoli dei residenti saranno 150 * 900 = 135.000. A questi però dobbiamo aggiungere i veicoli di coloro che raggiungeranno gli uffici, servizi e centri commerciali edificati nelle nuove aree. Tenendoci bassi possiamo stimare altri 30.000 veicoli. Sulle strade del quadrante viaggeranno quindi almeno 165.000 NUOVI veicoli, che si aggiungeranno a quelli già circolanti. C'è già di che preoccuparsi rispetto ai livelli di traffico del quadrante stesso, ma proviamo a immaginare cosa succederà nelle zone limitrofe. E' molto probabile, date le attuali tendenze, che una buona parte dei 165.000 nuovi veicoli si sposterà verso l'interno della città, ovvero verso le aree di lavoro o di divertimento dei nuovi abitanti. Supponiamo che almeno 100.000 veicoli si mettano in marcia verso la città ogni giorno. Potranno distribuirsi sul GRA e quindi su varie strade consolari, ma è evidente che una buona parte sceglierà la via più breve per arrivare in città. Inoltre dobbiamo considerare che il trasporto si svolge su una rete (le strade), il che significa che i flussi di traffico tendono a ridistribuirsi dalle zone di blocco verso le strade più libere (anche se si allunga il percorso magari si fa prima ad arrivare..). Ovviamente dopo un po' anche le strade libere possono bloccarsi, se raggiungono i limiti della loro capacità di deflusso. Il succo del discorso è che sulle direttrici Ardeatina e Laurentina (ovvero strade principali e limitrofe) possiamo aspettarci incrementi di flussi di traffico di migliaia di veicoli/ora, 10-20.000 veicoli al giorno. Questo significa il raddoppio degli attuali flussi (2008). Conoscendo per esperienza diretta lo stato di forte congestione presente oggi su queste direttrici sappiamo ben quantificare cosa significherà il raddoppio dei flussi: IL BLOCCO TOTALE DELLA CIRCOLAZIONE !! Quale è la politica delle Amministrazioni per affrontare questo problema? La costruzione di nuove autostrade (leggi qui), che aiutino i 165.000 nuovi veicoli ad entrare in città. Come spieghiamo meglio in un'altra pagina, e contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, questo "aiuto" creerà un disastro! Non per niente nei paesi avanzati, all'interno delle città si punta al trasporto pubblico, in particolare su ferro. Infatti l'aumento di offerta (nuove strade) si è dimostrato perdente in tutto il mondo nel cercare di snellire il traffico. Si è visto che dopo un periodo a volte molto breve, i flussi si dirottavano sulle nuove strade, saturandole. Questo anche perché chi prima optava per il mezzo pubblico, si faceva allettare dalla prospettiva di grandi autostrade e ricominciava ad usare l'auto. L'equazione è ormai nota agli esperti: Più strade = Più traffico Questo è tanto più vero quanto più sono carenti i servizi pubblici veloci, come le metropolitane. Pertanto noi siamo totalmente contrari a disperdere le poche risorse esistenti in opere inefficaci e anche dannose per l'ambiente e per la qualità della vita come le nuove autostrade ideate dal Comune. Forse alcuni tratti potrebbero essere necessari, ma curando preliminarmente la realizzazione delle infrastrutture su ferro, reale e sostenibile soluzione del trasporto pubblico nelle grandi metropoli. |
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